Una stima nazionale credibile non può nascere da una superficie media moltiplicata per il numero di immobili. Il modello Heiwit usa un frame geolocalizzato, un campione stratificato e stime solari riferite ai singoli elementi. Proprio per questo i passaggi non ancora replicabili devono essere dichiarati.
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1. Ramka OpenStreetMap
L’universo di partenza è stato estratto da OpenStreetMap tramite Overpass API usando tag funzionali riconducibili a scuole, ospedali, municipi e altri servizi pubblici. L’attribuzione corretta è: © OpenStreetMap contributors, dati disponibili secondo ODbL 1.0, estrazione dichiarata aprile 2026.
Il termine «frame» è importante. Un elemento OSM non dimostra la proprietà pubblica e può rappresentare un punto, un edificio, un perimetro o una relazione. Scuole private, cliniche e strutture convenzionate possono rientrare nei tag funzionali. La query Overpass, le regole di deduplicazione e il mapping POI-edificio dovranno quindi essere pubblicati.
2. Próba warstwowa
Per contenere i costi delle interrogazioni, lo studio dichiara un campione di 10.000 elementi, pari al 24,2% del frame. Il campione è diviso in 20 strati ottenuti incrociando cinque macroaree e quattro tipologie funzionali. Il totale nazionale è stimato con il classico estimatore stratificato, moltiplicando la media di ogni strato per la numerosità dello strato nell’universo.
I materiali riportano però 9.318 record con dato valido. I 682 mancanti devono essere classificati: fallimenti API, duplicati, elementi non associabili a un tetto o altre esclusioni. Senza questa classificazione non si può escludere un bias di non risposta.
3. Google Solar API i PVGIS
Per gli elementi campionati è stato dichiarato l’uso dell’endpoint Building Insights della Google Solar API. L’attribuzione da mantenere vicino ai risultati è: «Fonte: include dati solari di Google. Elaborazioni aggregate Heiwit S.p.A.; Google non è autore né validatore dello studio».
La procedura definitiva dovrà documentare qualità richiesta e restituita, data delle immagini, capacità dei pannelli usata dal servizio, distanza tra coordinata richiesta ed edificio individuato e controlli sui campus multi-edificio.
Per gli elementi trattati con PVGIS devono essere pubblicate le ipotesi di superficie, coefficiente di utilizzo del tetto, orientamento e perdite. Attribuzione: PVGIS © European Union / European Commission, Joint Research Centre (JRC), versione 5.2; elaborazioni Heiwit S.p.A. I risultati non rappresentano necessariamente la posizione della Commissione europea.
4. Bootstrap i przedziały ufności
Lo studio dichiara un bootstrap non parametrico da 1.000 iterazioni. Anche qualora il calcolo fosse corretto, l’intervallo rappresenterebbe l’incertezza campionaria condizionata al frame e al modello. Non comprende errori di classificazione OSM, associazione al tetto, copertura delle immagini, fallback, dati mancanti o assunzioni economiche.
5. Porównanie z GSE Atlaimpianti
È stato dichiarato un matching entro 80 metri con Atlaimpianti. Il confronto può essere utile, ma una distanza inferiore a 80 metri non dimostra che l’impianto appartenga all’edificio. Servono distribuzione delle distanze, controlli manuali, falsi positivi e outlier. Inoltre Atlaimpianti è un ampio insieme di impianti gestiti o incentivati dal GSE, non il censimento completo del fotovoltaico italiano.
Czego brakuje do pełnej repliki
- zapytanie Overpass i reguły deduplikacji;
- zbiór danych z 10 000 rekordami i lista 9 318 ważnych;
- dziennik Google/PVGIS i przyczyny wykluczenia;
- kodowanie, rozszerzanie i bootstrap;
- usuń plik pasujący do Atlaimpianti i kontrole ręczne;
- regionalny zbiór danych i model ekonomiczny.








