La ricarica al picco di produzione è una nuova funzione opzionale di AI-Care, lo Smart Energy Manager Heiwit. Dopo la vendita del mattino la batteria non si ricarica subito: aspetta, lascia andare in rete l’energia delle prime ore di sole e si riempie con la produzione delle ore centrali, quando il tetto rende di più e l’energia in rete vale meno. L’ora di ripartenza viene scelta ogni giorno dal meteo, con un margine di sicurezza, perché la batteria arrivi comunque piena a sera. È disponibile da fine ottobre 2026 nell’app AI-Care, spenta finché il cliente non la accende.
L’idea ci è arrivata da un installatore della rete Heiwit. La sua osservazione era semplice: nelle giornate di sole la batteria è già piena verso le undici, e da lì in avanti tutto il picco di produzione del tetto va in rete, proprio nelle ore in cui vale meno e in cui, su molti impianti, una parte di quel sole non può nemmeno uscire dall’inverter. Perché non far aspettare la batteria e usarla per assorbire il picco? AI-Care già vende al mattino l’energia avanzata dalla notte (come spiegato nella guida al funzionamento): la ricarica al picco aggiunge un passo in più alla stessa giornata.
Cosa cambia nella giornata della batteria
Nella giornata normale di AI-Care la batteria copre la casa di notte, vende all’alba quello che le avanza e poi si riempie con le prime ore di sole. Con la ricarica al picco la sequenza ha una fase in più: l’attesa.
Giornata normale
Con la ricarica al picco
Così si muove la carica della batteria in una giornata di sole con la funzione attiva.
- Sera e notte: la casa va a batteria. Come sempre, l’energia accumulata serve ai consumi di casa fino al mattino.
- Prima del sole: si vende quello che avanza. AI-Care sa quanta energia è rimasta e vende solo la parte che non serve più.
- Attesa: il sole del mattino va in rete. La batteria resta al minimo e non si ricarica. I consumi di casa sono coperti dal fotovoltaico; se una nuvola fa calare la produzione, la batteria interviene come sempre.
- Ricarica al picco. All’ora stabilita la ricarica parte e la batteria assorbe la produzione delle ore centrali, fino al pieno.
- Pomeriggio: batteria piena, il resto in rete. Al tramonto si ricomincia dal punto 1.
Un esempio con i dati reali di un impianto da 6 kWp con 10 kWh di batteria, a fine ottobre, in una giornata serena: vendita alle 7, attesa dalle 8 alle 10, ricarica dalle 11, batteria piena alle 14. In estate, con il sole che arriva prima e dura di più, l’attesa si allunga e la ripartenza slitta verso mezzogiorno.
Perché conviene
A mezzogiorno l’energia vale meno
Il prezzo dell’energia sul mercato elettrico cambia ogni ora, e nelle ore centrali del giorno, quando milioni di impianti fotovoltaici producono insieme, scende al minimo. Sui prezzi del mercato italiano del 2026 per la zona Nord, un kilowattora immesso fra le 8 e le 10 ha reso in media circa un quinto in più di uno immesso fra le 12 e le 14, sia in ottobre sia nei mesi estivi. Vendere le prime ore di sole e tenere per la batteria quelle centrali sposta l’energia ceduta sulle ore che pagano meglio. Il guadagno in euro è modesto, qualche decina di centesimi al giorno su un impianto domestico, ma va nella direzione giusta e si somma agli altri due effetti.
Il picco non va sprecato
Molti tetti hanno più pannelli di quanto l’inverter possa immettere in rete: un inverter da 6 kW può avere fino a 9 kWp di moduli collegati. È una scelta corretta, perché il tetto lavora al massimo solo poche ore all’anno, ma in quelle ore una parte del sole non può uscire dall’inverter e va perduta. La batteria si carica in corrente continua, a monte di quel limite: se nelle ore del picco sta caricando, l’energia che l’inverter non riuscirebbe a immettere finisce in batteria. Su un impianto con molti moduli questo vale più del prezzo.
Meno rete sotto sforzo
A mezzogiorno la tensione della rete di bassa tensione è al massimo, perché tutti immettono nello stesso momento. Quando la tensione supera la soglia prevista dalle norme, l’inverter si stacca per sicurezza e per qualche minuto non produce. Mandare in rete meno energia proprio in quelle ore riduce il rischio di distacco, nella stessa logica del derating per sovratensione che AI-Care offre da tempo.
Come decide l’ora di ripartenza
La regola è «il più tardi possibile, ma non oltre il picco». Ogni sera, con il piano del giorno dopo, AI-Care calcola quanta energia servirà per riempire la batteria dopo la vendita del mattino. Poi scorre le ore della giornata e cerca l’ultima ora di ripartenza per cui il sole previsto da lì al tramonto, con un margine del 25% in più, basta a completare la ricarica, tenendo conto di quanto velocemente la batteria dell’impianto riesce a caricarsi davvero. Due limiti valgono sempre: la ricarica non parte dopo l’ora in cui il tetto raggiunge il suo massimo, e in nessun caso dopo le 14.
Il piano viene rifatto ogni ora con la carica reale della batteria e le previsioni più recenti, e ogni quarto d’ora AI-Care verifica che l’attesa abbia ancora senso: se il cielo si è coperto e il sole che resta non basta più a riempire la batteria, la ricarica parte subito, senza aspettare l’ora prevista. Se la batteria è già quasi piena, se la giornata non produce abbastanza per coprire i consumi o se la vendita del mattino è arrivata fin dentro il picco, l’attesa non viene nemmeno pianificata e la giornata è quella normale.
Cosa succede alla casa mentre la batteria aspetta
Niente che il cliente debba gestire. La casa è alimentata dal fotovoltaico; se i consumi superano la produzione, la batteria interviene come in qualunque altro momento della giornata: a essere rimandata è solo la ricarica, non l’uso. AI-Care non compra mai energia dalla rete per riempire la batteria, nemmeno con questa funzione. Le protezioni dell’inverter e quelle richieste dalla rete restano quelle impostate dall’installatore. Ogni comando inviato all’inverter, compresi l’inizio e la fine dell’attesa, resta registrato nella scheda «Decisioni AI» dell’app.
Come si attiva e cosa si vede
La funzione è spenta di serie. Si accende dall’app AI-Care, nella scheda «Stato AI Care», blocco Impostazioni: l’interruttore «Ricarica al picco di produzione», poi «Salva impostazioni». Accanto all’interruttore compare ogni giorno la previsione («Oggi: attesa dalle 8:00 alle 11:00, poi la batteria si ricarica», oppure il motivo per cui oggi non è prevista) e, mentre l’attesa è in corso, l’etichetta «carica in attesa ora». Nella scheda «Decisioni AI» le ore di attesa sono segnate come «Attesa carica». Spegnendo l’opzione mentre la batteria sta aspettando, la ricarica riparte subito. Serve un impianto con AI-Care attivo; l’installatore può accenderla anche dalla propria area.
Domande frequenti
Rischio di arrivare a sera con la batteria scarica?
L’ora di ripartenza è scelta perché il sole che resta basti a riempire la batteria con un margine del 25%, e viene ricontrollata ogni ora e ogni quarto d’ora. Se il cielo si copre, la ricarica parte subito. Nelle giornate in cui la previsione dice che il sole non basterà, l’attesa non viene pianificata.
Mentre la batteria aspetta, la casa compra energia dalla rete?
No, non più di quanto farebbe senza la funzione. Al mattino i consumi sono coperti dal fotovoltaico; se non basta, la batteria interviene normalmente. È solo la ricarica a essere rimandata.
Quanto si guadagna?
Dipende dall’impianto. Il prezzo di mercato nelle ore del mattino vale circa un quinto in più che a mezzogiorno, ma su un impianto domestico sono poche decine di centesimi al giorno. Il beneficio più grande è sugli impianti con molti pannelli rispetto all’inverter, dove nelle ore centrali una parte del sole andrebbe altrimenti perduta, e nelle zone dove la rete va spesso in sovratensione.
Perché la ricarica non parte dopo il picco, anche se il sole basterebbe?
Perché lo scopo è assorbire con la batteria proprio le ore in cui il tetto produce di più. Rimandare oltre il picco farebbe perdere quel vantaggio e aumenterebbe il rischio di non riempire la batteria.
Funziona anche d’inverno?
Interviene solo quando il sole previsto basta a riempire la batteria con margine. Nelle giornate corte o nuvolose non viene pianificata e la batteria si ricarica appena possibile, come nella giornata normale.
Devo fare qualcosa quando è in corso?
No. Tutto è automatico; nell’app si vede quando l’attesa è prevista e quando è in corso. Si può spegnere in ogni momento dalle Impostazioni.
La ricarica al picco di produzione è una funzione di AI-Care, lo Smart Energy Manager Heiwit; il funzionamento generale, ora per ora, è nella guida Come funziona AI-Care. Il comportamento del tuo impianto, giorno per giorno, è nella scheda «Decisioni AI» dell’app. Altre guide, calcolatori e tutorial nella raccolta delle guide Heiwit.
