Questa pagina raccoglie gli studi e le ricerche pubblicati da Heiwit: 6 lavori in 3 sezioni, dai dati misurati sul parco impianti monitorato da AI-Care allo studio sul potenziale fotovoltaico dei tetti della Pubblica Amministrazione, fino alle prove di laboratorio sulle celle agli ioni di sodio. Ogni studio pubblica insieme ai risultati il metodo, i limiti e le fonti. Aggiornata a ottobre 2026.
Dati dal parco impianti
Studi costruiti sui dati che gli inverter Heiwit collegati ad AI-Care registrano ogni giorno: produzione, consumi, carica e scarica della batteria, prelievo dalla rete. Numeri misurati, non stime.
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SoP, State of Panels: l’indice di salute dei pannelli fotovoltaiciIndice
L’indice che AI-Care calcola per ogni impianto: quanto rendono oggi i moduli rispetto al loro riferimento, a parità di sole e di temperatura, a partire dai dati di stringa dell’inverter. Il metodo (filtro dell’inverter in limitazione, resa normalizzata sull’irraggiamento, confronto anno su anno), i tre controlli su stringhe, ombre e tensione e i risultati su un campione di impianti: il 49% regolare, il 24% con un segnale di attenzione, l’8% con un’anomalia, il 16% non ancora valutabile.
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Impianti Heiwit: il 92% del potenziale solare sfruttatoDati di campo
Gli impianti con batteria Heiwit monitorati da AI-Care sfruttano in media il 92% dell’energia solare che possono usare: tre impianti su quattro superano il 90%, quasi uno su due il 95%. Dati letti dai contatori degli inverter, giorno per giorno, fino al 27 settembre 2026, con la distribuzione completa e il metodo di calcolo.
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Autoconsumo elevato con batterie agli ioni di sodio: dati da un parco impianti italianoStudio osservazionale
La distribuzione dell’autonomia energetica su un campione di impianti residenziali con accumulo agli ioni di sodio: media dell’82% su una finestra di 60 giorni, mediana sopra l’80%, intervallo osservato dal 23% al 98%. Lo studio di settembre 2026, con dati fino al 27 settembre, misura un’autonomia media dell’80%. Metodologia, criteri di esclusione, ruolo della curva di scarica piatta e comportamento della potenza nei mesi freddi.
Scenari e potenziale
Modelli che stimano quanto fotovoltaico potrebbe essere installato e con quali effetti. I risultati sono pubblicati insieme alle incertezze e ai punti ancora aperti.
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Il potenziale fotovoltaico dei tetti della Pubblica Amministrazione italianaStudio
Un modello bottom-up su 41.254 strutture riconducibili alla PA, con un campione dichiarato di 10.000 unità, Google Solar API, PVGIS e confronto con GSE Atlaimpianti: 5,68 GW di potenza teorica e 7,53 TWh all’anno dichiarati, 6,8 miliardi di euro di CAPEX. Pubblicato con i limiti emersi dall’audit documentale, le incongruenze ancora da riconciliare e le attribuzioni delle fonti.
La serie di approfondimenti
- Quanto possono contribuire i tetti pubblici al PNIEC 2030
- Come abbiamo stimato il potenziale di 41.254 strutture
- 5,68 GW e 7,53 TWh sui tetti della PA: risultati e significato
- Quanto costa solarizzare i tetti pubblici: CAPEX, LCOE e variabili economiche
- La PA può diventare autosufficiente? Energia, autoconsumo ed emissioni
- Dal potenziale al piano operativo
Lo studio completo in PDF (bozza trasparenza, documento in revisione)
Prove di laboratorio sulle celle
I risultati delle prove di qualifica delle celle polianioniche NFPP della seconda generazione Heiwit, con i protocolli per esteso: condizioni, criteri di accettazione e confronto con una cella al litio LFP di riferimento.
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Sicurezza delle celle agli ioni di sodio: cosa dicono davvero le proveProve
Chiodo, sovraccarico, schiacciamento, forno e controllo termico a 300 °C: le prove di sicurezza superate dalle celle polianioniche NFPP, descritte con le condizioni di ciascun protocollo e non con un aggettivo.
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Celle NFPP al freddo: 95% di capacità a −20 °C nei test di qualificaProve
I dati di qualifica alle basse temperature, con il confronto con una cella LFP di riferimento, e la spiegazione di dove nasce il divario fra le chimiche quando l’accumulo serve di più, nei mesi invernali.
Come leggere questi studi
- Dati misurati, non stime. Gli studi sul parco impianti usano i contatori degli inverter Heiwit collegati ad AI-Care; gli impianti con dati insufficienti sono esclusi e il loro numero è dichiarato.
- Limiti pubblicati. Dove un risultato non è ancora riproducibile per intero, come nello studio sulla PA dopo l’audit documentale, i punti aperti sono scritti accanto ai numeri.
- Numeri che cambiano. I dati del parco si aggiornano ogni giorno: ogni studio riporta la data a cui si riferiscono i suoi valori.
Domande frequenti
Da dove vengono i dati degli studi sul parco impianti?
Dagli inverter Heiwit collegati ad AI-Care, che inviano ogni giorno i dati di produzione, consumo, batteria e rete. Gli studi usano i valori registrati dai contatori degli inverter, non stime: gli impianti con dati insufficienti, per esempio installati da pochi giorni o con interruzioni di comunicazione, sono esclusi e il loro numero è indicato.
Lo studio sui tetti della Pubblica Amministrazione è stato verificato?
Lo studio è stato sottoposto a un audit documentale il 4 agosto 2026, che non ha potuto replicare per intero i risultati perché nel materiale mancavano alcuni dataset di dettaglio e i log delle elaborazioni. Per questo i valori sono pubblicati come risultati dichiarati dal modello, insieme alle incongruenze ancora aperte, e il PDF è distribuito come bozza trasparenza.
Posso citare i dati di questi studi?
Sì, indicando Heiwit come fonte e il link alla pagina dello studio. Per lo studio sui tetti della PA valgono anche le attribuzioni delle fonti usate dal modello (OpenStreetMap, Google Solar API, PVGIS, GSE), riportate in fondo allo studio.
Come viene aggiornata questa pagina?
Ogni volta che Heiwit pubblica uno studio nuovo. I numeri del parco impianti cambiano ogni giorno: nei singoli studi è indicata la data dei dati, e un aggiornamento dei valori viene segnalato nello studio stesso.
Vuoi vedere i dati del tuo impianto?
Gli stessi indicatori usati negli studi, dal SoP all’autoconsumo, sono nel Report che AI-Care prepara per ogni impianto Heiwit. Per domande sugli studi scrivici dalla pagina contattaci.