Impianti Heiwit: il 92% del potenziale solare sfruttato. I dati reali di centinaia di impianti
Gli impianti fotovoltaici con batteria Heiwit monitorati da AI Care sfruttano in media il 92% dell’energia solare che possono usare. Tre impianti su quattro superano il 90% e quasi uno su due supera il 95%. Sono dati misurati, non stime: vengono dai contatori degli inverter, giorno per giorno, fino al 27 settembre 2026.
Nel fotovoltaico si leggono tante promesse. Noi preferiamo i numeri misurati.
Ogni impianto Heiwit collegato ad AI Care invia i suoi dati ogni giorno: quanta energia producono i pannelli, quanta ne consuma la casa, quanta passa dalla batteria, quanta arriva dalla rete.
Abbiamo analizzato i dati di centinaia di impianti, giorno per giorno, per rispondere a una domanda semplice: quanto bene lavorano, davvero, i nostri impianti?
Autonomia o autoconsumo? Dipende dall’impianto
Per misurare un impianto fotovoltaico con accumulo si usano due indicatori.
- Autonomia: quanta parte dei consumi della casa è coperta dal sole e dalla batteria.
- Autoconsumo: quanta parte dell’energia prodotta viene usata in casa.
Presi da soli, raccontano la storia a metà.
Chi produce più di quanto consuma avrà sempre un autoconsumo più basso: l’energia che non gli serve finisce in rete, per forza. Per lui il numero giusto è l’autonomia, cioè quanta della sua energia arriva dal suo tetto.
Chi consuma più di quanto produce avrà sempre un’autonomia più limitata: il suo tetto non basta a coprire tutto. Per lui il numero giusto è l’autoconsumo, cioè quanta dell’energia prodotta riesce a usare.
Per questo, impianto per impianto, consideriamo il migliore dei due. È l’indicatore che dice quanto l’impianto sfrutta il sole rispetto al massimo possibile, qualunque sia il rapporto fra produzione e consumi.
Un impianto non può usare più energia di quanta ne produce, né più di quanta la casa ne consuma. Il 92% misura quanto i nostri impianti si avvicinano a quel limite.
I risultati: 92% di media
- 92%: il valore medio degli impianti.
- 95%: il valore dell’impianto tipico, quello che sta esattamente a metà classifica.
- 9 impianti su 10 superano l’80%.
- 3 impianti su 4 superano il 90%.
- Quasi 1 impianto su 2 supera il 95%.
D’estate e d’inverno: mai sotto il 91%
Il risultato non dipende dalla stagione.
Nei mesi estivi, con tanto sole, l’impianto tipico copre oltre il 90% dei consumi della casa. Nei mesi invernali, quando il sole è più basso, gli impianti usano praticamente tutta l’energia che producono.
| Mese | Media | Impianto tipico | Impianti oltre il 90% |
|---|---|---|---|
| Dicembre 2025 | 98,8% | 99,0% | 100% |
| Gennaio 2026 | 97,0% | 98,1% | 90% |
| Febbraio 2026 | 94,7% | 97,3% | 83% |
| Marzo 2026 | 91,9% | 94,3% | 71% |
| Aprile 2026 | 93,2% | 95,8% | 79% |
| Maggio 2026 | 91,6% | 94,9% | 75% |
| Giugno 2026 | 92,7% | 95,0% | 72% |
| Luglio 2026 | 91,3% | 94,8% | 73% |
| Agosto 2026 | 93,6% | 96,6% | 82% |
| Settembre 2026 | 94,4% | 97,5% | 81% |
Impianti con almeno 20 giorni di dati nel mese. Settembre fino al 27.
La batteria: il sole del giorno, usato la sera
Da dove arriva l’energia consumata nelle case dei nostri clienti?
- 46% direttamente dai pannelli, nel momento in cui viene prodotta;
- 35% dalla batteria: energia del giorno conservata e usata la sera e di notte;
- insieme, l’80% dei consumi è coperto dall’impianto.
La batteria quasi raddoppia l’energia solare che la casa riesce a usare.
Senza accumulo, gran parte dell’energia restituita dalla batteria sarebbe stata ceduta alla rete durante il giorno e ricomprata la sera.
Dal Nord alle isole
Gli impianti sono distribuiti in tutta Italia e il risultato tiene ovunque. In ogni zona l’impianto tipico supera il 92%:
- Nord: 95%
- Centro: 96%
- Centro-Sud: 95%
- Sud e isole: 92%
Giornate senza comprare energia
A settembre 4 giornate su 10 si sono chiuse senza comprare nemmeno un kWh dalla rete: in quei giorni l’impianto ha coperto da solo tutti i consumi della casa, di giorno e di notte.
Perché possiamo pubblicare questi numeri
AI Care è la piattaforma Heiwit che segue ogni impianto giorno e notte: produzione, consumi, batteria, inverter.
È grazie a questo monitoraggio continuo che possiamo pubblicare risultati misurati impianto per impianto, e non medie teoriche.
Ed è lo stesso monitoraggio che ogni cliente trova nella propria dashboard AI Care: autonomia e autoconsumo del suo impianto, aggiornati ogni giorno.
Il sole non si stima. Si misura.
Domande frequenti
Che differenza c’è tra autonomia e autoconsumo?
L’autonomia è la quota dei consumi della casa coperta dal fotovoltaico e dalla batteria. L’autoconsumo è la quota dell’energia prodotta che viene usata in casa invece di essere ceduta alla rete.
Perché per ogni impianto considerate il migliore dei due?
Perché ciascuno dei due, da solo, penalizza un tipo di impianto. Chi produce più di quanto consuma cede per forza in rete l’energia in eccesso, quindi ha un autoconsumo più basso anche se copre quasi tutti i suoi consumi. Chi consuma più di quanto produce ha un’autonomia più limitata anche se usa quasi tutta l’energia prodotta. Il migliore dei due misura quanto l’impianto si avvicina al massimo possibile.
Da dove vengono i dati?
Dai contatori degli inverter Heiwit, letti ogni giorno da AI Care. L’analisi comprende centinaia di impianti fotovoltaici con batteria Heiwit, ciascuno con almeno 30 giorni di dati, fino al 27 settembre 2026.
Nota metodologica: autonomia = 1 − prelievo dalla rete / consumi; autoconsumo = (produzione fotovoltaica − energia ceduta alla rete) / produzione fotovoltaica; consumi = energia fotovoltaica usata direttamente + energia scaricata dalla batteria + prelievo dalla rete. Per ogni impianto si considera il valore più alto fra autonomia e autoconsumo. “Media” è la media semplice degli impianti, “impianto tipico” è la mediana. Zone di mercato elettrico ricavate dalla posizione degli impianti. Dati giornalieri degli inverter Heiwit con batteria collegati ad AI Care, dall’autunno 2025 al 27 settembre 2026.
Il cuore degli impianti Heiwit è l’accumulo: il mattone di base è la batteria Heiwit agli ioni di sodio da 10 kWh, stackable fino a tre unità per inverter.
