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Heiwit citata dal Sole 24 Ore in un articolo sul polo lombardo delle batterie al sodio

Dic 12, 2025 | Articoli generici

Il Sole 24 Ore dedica oggi ampio spazio allo sviluppo della tecnologia agli ioni di sodio in Lombardia, citando anche Heiwit tra le realtà di questo settore strategico.

Nell’articolo “Start up, centri di ricerca e poli universitari: nasce l’hub delle batterie al sale”, il giornalista Michelangelo Bonessa analizza come sul territorio lombardo si stia consolidando un vero e proprio nucleo industriale dedicato allo sviluppo della tecnologia agli ioni di sodio, destinata ad affiancare il litio nei segmenti dove contano sicurezza, sostenibilità e costi contenuti.

Il ruolo di Heiwit

“Heiwit, con sede a Varese e attività a Caronno Pertusella, è tra le realtà più dinamiche” scrive il Sole 24 Ore, descrivendo lo sviluppo di questo ecosistema.

Nota: il quotidiano indica per Heiwit una capacità annuale di 900 MWh. Lo stabilimento Heiwit in Italia è in preparazione: la prima fase, con cantiere previsto dal 2027, è dimensionata per circa 100 MWh ogni anno. Sono obiettivi di progetto, non capacità già disponibile.

Il nostro amministratore delegato viene citato nell’articolo per spiegare il posizionamento strategico della tecnologia: “Le batterie al sodio non esistevano in Europa, ma in Cina abbiamo trovato il partner industriale. È una tecnologia promettente per diverse applicazioni, non per le auto ma per applicazioni dove contano sicurezza e costi contenuti, un fattore che rende la Lombardia posizionarsi su un riferimento europeo.”

Un ecosistema in crescita

L’articolo evidenzia come attorno a Heiwit si stia formando un vero ecosistema dell’innovazione, con CNR, Università di Pavia e Milano-Bicocca, oltre a spin-off come Ene.sys che stanno lavorando su questa tecnologia. La Lombardia si conferma così come “il territorio italiano più avanzato nella sperimentazione di soluzioni alternative al litio.”

Il contesto di mercato

Il Sole 24 Ore riporta che la Lombardia conta 116.238 sistemi di accumulo installati per una capacità complessiva di 1.460 MWh, i valori più alti in Italia. Questo mercato in forte crescita rappresenta il terreno ideale per lo sviluppo e l’affermazione della tecnologia agli ioni di sodio.

Nel breve periodo, secondo l’analisi del quotidiano, il sodio è destinato ad affermarsi nei segmenti in cui sono centrali costi stabili, sicurezza e minore dipendenza da materie prime critiche – esattamente i punti di forza dei nostri sistemi HEIWIT.

Essere citati dal principale quotidiano economico italiano tra le realtà di questa trasformazione tecnologica ci riempie di orgoglio e ci sprona a continuare nel nostro percorso di innovazione e sviluppo.