Batterie al sale per fotovoltaico
“Batteria al sale” è il nome con cui in Italia si indicano comunemente le batterie agli ioni di sodio: accumulatori che usano il sodio — l’elemento del comune sale da cucina — al posto del litio per immagazzinare energia. Heiwit le produce per impianti fotovoltaici residenziali e commerciali e le vende tramite la rete di installatori Heiwit. Ha messo in funzione la sua prima batteria agli ioni di sodio su un impianto fotovoltaico a giugno 2025. Non ci risultano installazioni precedenti in Italia.
In questa pagina trovi cosa sono davvero, quanto durano secondo i dati raccolti sul campo, cosa determina il prezzo e in quali casi convengono rispetto al litio. Le sigle tecniche, come BMS e LCOS, sono spiegate nel glossario dell’accumulo al sodio.
Il costo netto dipende anche dalle agevolazioni: quali siano davvero disponibili, e a quali condizioni, lo trovi negli incentivi per l’accumulo fotovoltaico.
Attenzione: “batteria al sale” indica tre tecnologie diverse
È la confusione più comune, e vale la pena chiarirla subito perché le tre famiglie hanno prestazioni molto diverse tra loro:
| Tecnologia | Di cosa si tratta | Uso su fotovoltaico domestico |
|---|---|---|
| Ioni di sodio (Na-ion) | Stessa architettura delle batterie al litio, con il sodio come portatore di carica | Sì — è la tecnologia Heiwit |
| Sodio-nichel-cloruro (ZEBRA) | Batteria ad alta temperatura, lavora oltre i 250 °C | No, pensata per usi industriali e trasporti |
| Acqua salata (saltwater) | Elettrolita a base di sale disciolto in acqua | Raramente: bassa densità, ingombri elevati |
Quando qui parliamo di batterie al sale intendiamo sempre la prima: ioni di sodio. È l’unica delle tre che sta effettivamente entrando nelle case, perché ha dimensioni e rendimenti confrontabili con il litio.
Come funziona una batteria al sale
Il principio è identico a quello di una batteria agli ioni di litio. Durante la carica gli ioni di sodio si spostano dal catodo all’anodo attraverso un elettrolita; durante la scarica compiono il percorso inverso, e quel movimento genera la corrente che alimenta la casa. A cambiare non è il meccanismo, ma il materiale che fa da navetta.
La differenza pesa soprattutto su tre fronti:
- Materie prime. Il sodio è fra gli elementi più abbondanti sulla Terra e si ricava anche dall’acqua di mare. Le celle Heiwit non contengono né litio né cobalto.
- Stabilità termica. La chimica al sodio è meno soggetta a fuga termica, il fenomeno all’origine degli incendi nelle batterie al litio.
- Comportamento al freddo. Dove il litio perde capacità in modo marcato, il sodio regge temperature molto più basse mantenendo prestazioni utili.
Quanto dura davvero: i dati misurati sul campo
Sulla durata circolano molte stime di laboratorio e pochi numeri reali. Questi vengono dal parco impianti Heiwit installato e monitorato in Italia:
| Parametro | Valore rilevato | Come è stato misurato |
|---|---|---|
| Vita di progetto per singola batteria | 6.500 cicli | Prova con scarica al 90 per cento (DoD) e capacità residua oltre il 70 per cento |
| Cicli cumulati dell’intero parco batterie | 31.972 | Totale aggregato su tutte le unità installate, al 17 settembre 2026 |
| Efficienza di ciclo (RTE) | 95 per cento | Energia restituita rispetto a quella immagazzinata in un ciclo completo |
| Autoscarica | 0,35 per cento al mese | 6 per cento perso in 539 giorni, dal 31/10/2024 al 23/04/2026, su diverse batterie, a temperatura ambiente, alla latitudine di Milano |
Il dato sull’autoscarica è quello che conviene guardare con più attenzione: significa che una batteria lasciata ferma per un anno intero conserva oltre il 95% dell’energia immagazzinata. Per chi ha una seconda casa o un impianto con lunghi periodi di inattività fa una differenza concreta.
Sicurezza e temperature: cosa dicono datasheet e prove TÜV SÜD
La batteria Heiwit ha questi intervalli di temperatura:
- Scarica: da −25 °C a +60 °C
- Carica: da 0 °C a +60 °C
- Stoccaggio: da −40 °C a +70 °C
- Umidità relativa ammessa: da 0 a 100 per cento
Il sistema composto da inverter Virgo e batteria ha anche la certificazione CEI 0-21 rilasciata da TÜV SÜD sulla base delle prove di tipo (documento n. D 132944 0003).
In pratica la batteria va installata al chiuso, anche in garage o cantine non riscaldati. Sotto 0 °C continua a fornire energia, ma non va caricata finché la temperatura non torna sopra lo zero.
Quanto costa una batteria al sale
Il costo di un sistema di accumulo dipende da variabili che cambiano da impianto a impianto. Come riferimento, il prezzo consigliato al pubblico della batteria Heiwit da 10 kWh è di 4.900 € IVA inclusa. Il preventivo definitivo lo prepara l’installatore.
Cosa determina il prezzo finale:
- Capacità installata. Un 10 kWh e un 20 kWh non scalano linearmente: crescendo la taglia il costo per kWh tende a scendere.
- Inverter. Serve sempre un inverter Heiwit: la batteria non funziona con inverter di altre marche. Su un impianto esistente si fa il retrofit: l’inverter Heiwit si collega sulla linea AC e l’inverter fotovoltaico esistente resta.
- Tipo di installazione. Monofase o trifase, posizione della batteria, lunghezza delle tratte, opere elettriche necessarie.
- Detrazioni fiscali. Le detrazioni per interventi di efficientamento energetico incidono in modo significativo sul costo effettivo e vanno verificate caso per caso.
Il parametro che conta davvero non è però il prezzo d’acquisto, ma l’LCOS (Levelized Cost of Storage): quanto costa ogni kWh che la batteria immagazzina e restituisce lungo tutto l’arco della sua vita. Una batteria che costa di più ma regge molti più cicli può avere un LCOS più basso — ed è esattamente il terreno su cui il sodio compete con il litio.
Richiedi un preventivo per il tuo impianto indicando consumi e configurazione: ti rispondiamo con una cifra riferita al tuo caso, non con un listino generico.
Batterie al sale o al litio: quando conviene il sodio
| Ioni di sodio (Heiwit) | Litio LFP | |
|---|---|---|
| Materie prime critiche | Né litio né cobalto | Litio, in parte grafite |
| Comportamento alle basse temperature | Piena potenza fino a −25 °C | Perdita di capacità sotto 0 °C |
| Rischio di fuga termica | Molto ridotto | Presente, gestito dal BMS |
| Densità energetica | Inferiore: a parità di kWh occupa più spazio | Superiore |
| Costo di acquisto per kWh | Oggi generalmente più alto | Oggi più basso |
| Riciclabilità | Elevata, senza litio né cobalto | Complessa |
Il sodio conviene quando lo spazio non è un vincolo, quando l’installazione è in un ambiente freddo o non climatizzato, quando la sicurezza antincendio è una priorità (locali interni, attività commerciali, strutture ricettive) e quando si ragiona sul costo lungo l’intera vita utile invece che sull’esborso iniziale.
Il litio resta preferibile se lo spazio disponibile è molto limitato o se il budget iniziale è il vincolo dominante. Lo diciamo apertamente: non è la tecnologia giusta per ogni situazione.
Per un impianto nuovo o già esistente
Le batterie al sale Heiwit da 10 kWh sono modulari e si installano in entrambi gli scenari:
- Impianto nuovo: batteria e inverter ibrido vengono dimensionati insieme sui consumi reali dell’abitazione.
- Impianto esistente (retrofit): l’accumulo si aggiunge a un fotovoltaico già in funzione, anche di altra marca. La batteria si collega a un inverter ibrido Heiwit, installato sulla linea AC accanto all’inverter esistente, che resta. È il caso più frequente fra chi ha un impianto installato prima che i sistemi di accumulo diventassero convenienti.
Caratteristiche del modulo standard: 10 kWh di capacità, 48 V, potenza massima 5.000 W, tempo di intervento come UPS 10 ms, peso 130 kg, garanzia italiana di 10 anni su batteria e inverter. Ogni inverter Heiwit, Virgo o Lybra, gestisce fino a 3 moduli da 10 kWh, cioè 30 kWh.
Domande frequenti sulle batterie al sale
Le batterie al sale sono già disponibili in Italia?
Sì. Diversi articoli online sostengono ancora che la tecnologia non sia commercializzata, ma Heiwit ha messo in funzione la sua prima batteria agli ioni di sodio a giugno 2025. Da allora gli installatori della rete Heiwit hanno realizzato impianti in tutta la penisola, dalla Lombardia alla Sicilia, sia residenziali sia commerciali.
Una batteria al sale può prendere fuoco?
Il rischio è sensibilmente più basso rispetto al litio, perché la chimica al sodio è meno soggetta a fuga termica. Nessuna batteria è a rischio zero, ma la stabilità termica è uno dei motivi principali per cui questa tecnologia viene scelta in ambienti interni e attività commerciali.
Quanti anni dura una batteria al sale?
Dipende dai cicli, non dagli anni. Con un ciclo completo al giorno, una vita di progetto di 6.500 cicli corrisponde a circa 18 anni di funzionamento. Al 17 settembre 2026 il parco di batterie Heiwit monitorate sul campo ha accumulato 31.972 cicli complessivi.
Funziona anche in inverno o in montagna?
Sì, con un limite da conoscere. La batteria si scarica da −25 °C a +60 °C, ma si carica solo da 0 °C a +60 °C, e va installata in un ambiente interno. La tenuta al freddo in scarica è uno dei vantaggi più marcati rispetto al litio.
Si può aggiungere a un impianto fotovoltaico già esistente?
Sì, tramite retrofit, anche su impianti di altre marche. La batteria però funziona solo con un inverter Heiwit. Gli inverter di altre marche non supportano l’intervallo di tensione delle batterie al sodio. L’inverter ibrido Heiwit con la batteria si collega sulla linea AC e l’inverter esistente resta al suo posto. Si usa il Virgo monofase o il Lybra trifase, a seconda dell’impianto.
Quanto costa una batteria al sale da 10 kW?
Il prezzo consigliato al pubblico della batteria Heiwit da 10 kWh è di 4.900 € IVA inclusa. Per l’installazione su un impianto esistente il prezzo consigliato è di 500 €. Il totale dipende da inverter, tipo di installazione e detrazioni applicabili: richiedendo un preventivo ricevi una cifra calcolata sul tuo impianto.
Le batterie al sale contengono litio?
No. Le celle Heiwit agli ioni di sodio non contengono né litio né cobalto.
Approfondimenti
- La gamma completa di batterie agli ioni di sodio Heiwit
- Impianto fotovoltaico con batteria agli ioni di sodio
- Scheda tecnica della batteria da 10 kWh
- Come funziona una batteria agli ioni di sodio: chimica, celle e BMS
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Heiwit S.p.A. progetta e installa sistemi di accumulo agli ioni di sodio per impianti fotovoltaici. Sede operativa in provincia di Varese, rete di installatori partner su tutto il territorio nazionale.