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Come funziona una batteria agli ioni di sodio: chimica, celle e BMS (spiegato bene)

Dic 19, 2025 | Batterie agli ioni di sodio, Guide, Guide Footer

Come funziona una batteria agli ioni di sodio: chimica, celle e BMS (spiegato bene)

Una batteria agli ioni di sodio funziona come una al litio: in carica gli ioni di sodio lasciano il catodo, attraversano l’elettrolita e si inseriscono nell’anodo; in scarica il percorso si inverte e gli elettroni nel circuito esterno alimentano l’utenza. I sistemi Heiwit in vendita nel 2025 e nel 2026 usano celle con catodo a ossidi stratificati. La versione 2027 adotta un catodo polianionico NFPP (fosfato-pirofosfato di sodio e ferro). Nelle celle agli ioni di sodio entrambi i collettori di corrente possono essere in alluminio, il che permette lo stoccaggio a 0 V. Un BMS integrato controlla tensione, temperatura e stato di carica. Il compromesso è la densità energetica, inferiore a quella del litio ferro fosfato: per questo Heiwit usa queste celle nell’accumulo stazionario per il fotovoltaico.

In questo approfondimento spieghiamo come funziona una batteria agli ioni di sodio dal punto di vista tecnico, ma con un linguaggio chiaro. Se cerchi una guida più introduttiva puoi partire da questa pagina principale:

Batterie agli ioni di sodio: cosa sono, vantaggi e confronto con le batterie al litio

Cos’è una batteria agli ioni di sodio

Una batteria agli ioni di sodio (sodium-ion) è un accumulo elettrochimico in cui gli ioni di sodio (Na+) si spostano tra catodo e anodo durante carica e scarica, attraverso un elettrolita. Il principio è simile alle batterie al litio, ma con materiali e reazioni differenti. Catodo, anodo, elettrolita e gli altri termini sono definiti nel glossario dei termini sodio-ione.

Componenti principali: anodo, catodo, elettrolita

  • Catodo: il materiale che ospita gli ioni in una fase del ciclo.
  • Anodo: accoglie gli ioni nella fase opposta del ciclo.
  • Elettrolita: consente il trasporto ionico tra anodo e catodo.

Carica e scarica: cosa succede davvero

Durante la carica, gli ioni di sodio si muovono verso l’anodo; durante la scarica tornano verso il catodo, generando corrente utilizzabile. Questo ciclo è ciò che consente alla batteria di immagazzinare e rilasciare energia.

Il ruolo del BMS (Battery Management System)

Il BMS è l’elemento che gestisce protezioni, bilanciamento delle celle e comunicazioni con l’inverter:

  • Protezione contro sovratensione, sottotensione e temperature critiche
  • Bilanciamento delle celle per garantire durata e uniformità
  • Comunicazione con inverter e regolazioni di potenza

Sodio vs litio: confronto tecnico

La differenza principale è nella densità energetica: le batterie al sodio tendono ad avere una densità inferiore rispetto ad alcune chimiche al litio. Tuttavia, in molte installazioni stazionarie questa differenza non è vincolante, mentre stabilità, affidabilità e gestione termica possono essere punti di forza.

Sodium-ion Heiwit e litio ferro fosfato di riferimento: confronto per l’accumulo stazionario
ParametroSodium-ion HeiwitLFP di riferimento
Portatore di caricasodio (Na⁺), abbondantelitio (Li⁺)
Materiali criticinessun litio né cobaltolitio, ferro, fosforo
Densità energeticainferiore: più peso e volume a parità di kWhpiù alta, tipicamente 120–180 Wh/kg
Intervallo di temperaturabatteria in vendita: scarica da −25 °C a +60 °C, carica da 0 °C a +60 °C; celle NFPP della versione 2027: circa il 95 per cento della capacità a −20 °C nei test di qualificacalo di capacità marcato sotto zero
Stabilità termicabuona; margine ulteriore con la struttura polianionica della versione 2027buona, la migliore fra le chimiche al litio
Scarica profonda e stoccaggiotollera lo zero volt: collettori in alluminio su entrambi gli elettrodinon tollera lo zero volt (collettore in rame)
Autoscarica0,35 per cento al mese (6 per cento in 539 giorni), misurata su diverse batterie, a temperatura ambiente, alla latitudine di Milanotipicamente dall’1 al 3 per cento al mese
Ciclioltre 6.500 stimati per le celle a ossidi stratificati (2025-2026); 9.000 per la versione 2027 con catodo NFPP; 31.972 cicli complessivi del parco installato al 17 settembre 2026elevati; il valore dipende dalla cella e dalle condizioni di prova
Applicazione idealeaccumulo stazionario, climi rigidi, lunga permanenza in serviziomobilità leggera, accumulo dove il volume è vincolato

Gli intervalli LFP sono valori tipici di mercato e non descrivono una singola cella; i dati sodium-ion sono quelli delle celle e dei sistemi Heiwit con le relative condizioni di prova. Il confronto esteso, con i dati di qualifica, è nella pagina sulla gamma di batterie agli ioni di sodio.

Prestazioni reali: cosa guardare prima di scegliere

  • Potenza continua e di picco
  • Range di temperatura operativa
  • Garanzie e condizioni d’uso
  • Compatibilità con inverter

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Contenuto tecnico redatto e sottoposto a revisione interna da HEIWIT R&D, la funzione che qualifica le celle e conduce le prove sui sistemi di accumulo Heiwit.