Heiwit ha raggiunto un traguardo strategico importante nello sviluppo delle batterie agli ioni di sodio, una tecnologia innovativa destinata a rivoluzionare il mercato dello storage energetico. Heiwit sta preparando un proprio stabilimento in Italia: la prima fase, con cantiere previsto dal 2027, è dimensionata per circa 12.000 pacchi batteria l’anno (circa 100 MWh), con l’obiettivo di arrivare a 3 GWh l’anno entro tre anni dall’avvio. Sono obiettivi di progetto, non capacità già disponibile.
Questo progetto produttivo punta a posizionare Heiwit in modo significativo nel panorama europeo dello storage energetico, caratterizzato da una rapida crescita e sempre più orientato verso soluzioni sostenibili e sicure. Le batterie agli ioni di sodio proposte da Heiwit rappresentano infatti una valida alternativa alle tradizionali tecnologie al litio.
Attualmente Heiwit sta già commercializzando la versione domestica da 10 kWh e sta sviluppando anche una versione per impianti trifase ad alto voltaggio: disponibilità e caratteristiche saranno comunicate al lancio.
Le batterie agli ioni di sodio, inoltre, funzionano senza litio: il sodio è un elemento molto più abbondante e diffuso.
Inoltre, le batterie al sodio proposte da Heiwit si caratterizzano per un minore rischio operativo, operando stabilmente a temperature moderate (circa 30°C), e per una filiera di approvvigionamento più sostenibile e meno complessa.
Heiwit, dunque, si presenta come un player strategico emergente nel panorama europeo dello storage energetico, con prospettive di crescita importanti grazie alla tecnologia agli ioni di sodio delle sue batterie.
Dietro l’annuncio sulla capacità produttiva c’è una gamma già a catalogo: scopri come sono fatte le batterie Heiwit agli ioni di sodio e la versione domestica da 10 kWh già in commercializzazione.
