Nel panorama dell’energy storage, ottenere la certificazione CEI 0-21 di un inverter grid-connected abbinato a batterie agli ioni di sodio è un passaggio importante. Il risultato raggiunto dal team di Heiwit rappresenta non solo un passo avanti tecnologico, ma anche una validazione di sistema che spalanca nuove opportunità per l’integrazione delle rinnovabili e la decarbonizzazione delle reti elettriche.
Perché la certificazione di un inverter grid-connected è cruciale
Nel settore degli accumuli elettrochimici, la certificazione degli inverter per il collegamento in rete secondo normative come CEI 0-21 (bassa tensione) o CEI 0-16 (media tensione) è un prerequisito essenziale per garantire la sicurezza, l’affidabilità e la piena interoperabilità con i gestori di rete.
Heiwit ha affrontato con successo questo iter, sviluppando una soluzione che prevede l’abbinamento di batterie agli ioni di sodio di ultima generazione con l’inverter ibrido monofase Virgo, ottimizzato per gestire le caratteristiche di tensione e corrente tipiche del sodio.
Le prove: test e compliance
Il percorso verso la certificazione ha coinvolto test approfonditi di:
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Compatibilità elettromagnetica (EMC)
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Risposta ai comandi di rete (es. anti-islanding, regolazione frequenza/tensione)
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Sicurezza elettrica ed efficienza energetica
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Interfacciamento BMS-inverter, con monitoraggio e gestione attiva delle celle sodio
Uno degli aspetti più sfidanti è stato la taratura dei limiti di tensione e corrente, poiché le batterie agli ioni di sodio presentano curve di carica e scarica differenti rispetto al litio. Questo ha richiesto interventi di customizzazione firmware sull’inverter e sviluppo di nuove strategie di balancing, comunicazione CAN e algoritmi di protezione integrata.
Le prospettive per nuovi mercati
Le potenzialità sono enormi: i sistemi agli ioni di sodio hanno una buona stabilità termica e un rischio di incendio ridotto, non nullo. Non contengono litio né cobalto e usano materie prime più abbondanti. Con la certificazione CEI 0-21 possono essere collegati alla rete italiana in bassa tensione.
Heiwit continua a investire nella ricerca e sviluppo per spingere oltre i limiti dell’innovazione e offrire soluzioni realmente disruptive nel settore dell’accumulo.
Aggiornamento: Heiwit ha la certificazione CEI 0-21 sia per l’inverter trifase Lybra sia per l’inverter monofase Virgo. Per il Lybra con la batteria la certificazione è rilasciata da TÜV Rheinland: certificato n. A3 50741827 0001. Per il Virgo con la batteria da 10 kWh la certificazione è rilasciata da TÜV SÜD sulla base delle prove di tipo: documento n. D 132944 0003 del 17 ottobre 2025. La conformità alla CEI 0-21 riguarda l’insieme inverter più accumulo, non il singolo componente: nella gamma Heiwit agli ioni di sodio trovi i modelli pensati per lavorare in coppia con gli inverter ibridi.
