Il calcolo si riferisce ai sistemi della gamma di batterie agli ioni di sodio Heiwit.
Batterie per impianto fotovoltaico: convengono davvero? (calcolo semplice in 2 minuti)
“Costano il doppio… già quelle normali non convengono, figurarsi queste.”
È un commento che si legge spesso. Ed è comprensibile: una batteria è una spesa importante, e se guardi solo il prezzo “a scaffale” sembra sempre troppo.
Il punto però è un altro: la convenienza di una batteria non si misura dal prezzo della batteria, ma da quanto riesci a trasformare energia “pagata poco” in energia “che ti fa risparmiare molto”.
Vediamolo con numeri semplici (e una formuletta che puoi usare sul tuo impianto).
1) Il vero confronto non è “batteria sì / batteria no”
Il confronto reale è:
- Energia immessa in rete: ti viene pagata (indicativamente) ~0,08 €/kWh
- Energia autoconsumata: ti evita di comprarla in bolletta (indicativamente) ~0,30 €/kWh
Quindi ogni kWh che riesci a “spostare” dalla rete all’autoconsumo vale circa:
0,30 − 0,08 = 0,22 €/kWh
? In pratica: la batteria conviene quando ti fa autoconsumare tanti kWh in più (soprattutto la sera/notte), perché quei kWh valgono molto più rispetto a venderli.
Nota veloce: i valori 0,08 e 0,30 sono numeri “di ordine di grandezza” e variano in base a contratto, zona, periodo e condizioni. Ma la logica resta identica.
2) La formuletta facile per capire se conviene sul tuo impianto
Ti servono 2 numeri:
- Costo batteria installata (o preventivo) → chiamiamolo Costo
- kWh annui di autoconsumo aggiuntivo grazie alla batteria → chiamiamoli kWh_spostati
✅ Risparmio annuo stimato
Risparmio_anno = kWh_spostati × (0,30 − 0,08)
Risparmio_anno = kWh_spostati × 0,22
✅ Anni di rientro (break-even)
Rientro_anni = Costo / Risparmio_anno
Rientro_anni = Costo / (kWh_spostati × 0,22)
Fine. È davvero tutto qui.
3) Esempi concreti: come cambia il rientro
Caso A (esempio): retrofit con consumi serali importanti
- Costo batteria installata (ipotesi): 7.000 €
- kWh spostati/anno: 4.000 kWh
- Valore per kWh spostato: 0,22 €
Risparmio_anno = 4.000 × 0,22 = 880 €/anno
Rientro = 7.000 / 880 ≈ 7,95 anni
? È un esempio di calcolo, non un caso medio: impianto fotovoltaico già esistente, tanta energia diurna immessa in rete e consumi serali importanti. Per spostare 4.000 kWh l’anno serve una capacità di accumulo adeguata: una batteria da 10 kWh (circa 9 kWh utili), con un ciclo completo al giorno, ne sposta al massimo circa 3.300.
Caso B (esempio): casa energivora / pompa di calore / EV
- Costo batteria installata (ipotesi): 7.000 €
- kWh spostati/anno: 5.000 kWh
Risparmio_anno = 5.000 × 0,22 = 1.100 €/anno
Rientro = 7.000 / 1.100 ≈ 6,36 anni
? Più consumi la sera/notte (pompa di calore, EV, piastre, asciugatrice…), più la batteria lavora “bene” e il rientro si accorcia.
4) E con la detrazione fiscale al 50%?
Se puoi accedere a una detrazione al 50%, il “costo effettivo” si dimezza (in modo semplificato; in Italia, per le spese del 2026, il 50% vale per l’abitazione principale, negli altri casi è il 36%), ma la detrazione si recupera in 10 rate annuali, nei limiti dell’IRPEF che paghi: il tempo di rientro si accorcia, ma non si dimezza.
Esempio del Caso A:
- Costo: 7.000 €
- Costo “effettivo” dopo 50%: ~3.500 €, recuperati in 10 rate da 350 € l’anno
Rientro ≈ 7.000 / (880 + 350) ≈ 5,7 anni
Esempio del Caso B:
Rientro ≈ 7.000 / (1.100 + 350) ≈ 4,8 anni
? È per questo che, quando c’è la detrazione, spesso la batteria passa da “ci penso” a “ha senso”.
5) Come stimare i tuoi kWh_spostati (senza essere ingegnere)
Metodo 1 (il migliore): guardi i dati del tuo inverter/app
Se hai monitoraggio, spesso trovi:
- Autoconsumo (%)
- Immissione in rete (kWh)
- Prelievo dalla rete (kWh)
In modo semplice, i kWh_spostati sono una parte di:
- quanta energia oggi immetti nelle ore di sole
- e quanta energia oggi prelevi la sera/notte
La batteria “sposta” energia dal giorno alla sera. Quindi più immissione di giorno e più prelievo serale, più potenziale hai.
Metodo 2 (veloce): stima realistica per un retrofit domestico
Una batteria da 10 kWh (circa 9 kWh utili), con un ciclo completo ogni giorno, sposta al massimo circa 3.300 kWh/anno; nella pratica meno, perché d’inverno il surplus è poco. Con più batterie e carichi serali importanti si può arrivare indicativamente a:
4.000 – 5.000 kWh/anno (dipende da stagione, surplus reale, taglia batteria, abitudini e presenza di carichi serali come pompa di calore o auto elettrica).
? Con una sola batteria da 10 kWh resta sotto i 3.300 kWh. Con più batterie, se vuoi restare prudente, prova 4.000 kWh e rifai il calcolo. Se hai consumi serali importanti, prova 5.000 kWh.
6) Quando NON conviene (e va detto chiaramente)
Una batteria non conviene su tutti gli impianti. Ecco i casi più comuni in cui può avere poco senso:
- Impianto piccolo e poca produzione in surplus
- Consumi quasi tutti di giorno (sei già molto in autoconsumo senza batteria)
- Bassa differenza tra quanto ti pagano l’energia immessa e quanto la paghi in bolletta
- Pochi kWh serali (la batteria resta “ferma”)
- Tanta ombra / produzione irregolare (non hai energia da accumulare)
In questi casi, spesso conviene prima ottimizzare i carichi (boiler, pompe, lavatrice in fascia solare, ecc.) e poi rivalutare.
7) “Costano il doppio”: perché guardare solo il prezzo inganna
Dire “costa il doppio” ha senso solo se le prestazioni e la durata fossero identiche. Ma nella realtà la domanda corretta è:
Quanto mi costa ogni kWh spostato lungo la vita utile del sistema?
Cioè il costo totale / energia utile realmente accumulata e usata (TCO).
E qui entrano in gioco fattori come:
- sicurezza
- stabilità termica
- degrado nel tempo
- utilizzo reale (quanti cicli utili fai)
- affidabilità e manutenzione
8) E le batterie Heiwit in particolare?
Noi partiamo dallo stesso principio: la batteria deve far quadrare i conti, non solo “esserci”.
Le nostre soluzioni in retrofit puntano a rendere l’accumulo sensato soprattutto nel mondo reale (uso quotidiano), con un focus forte su:
- sicurezza e stabilità della tecnologia al sodio
- uso domestico: autoconsumo serale/notturno, picchi, gestione intelligente dei carichi
- approccio trasparente: ti aiutiamo a fare i conti sul tuo impianto, senza “venderti” la batteria a prescindere
9) Fai il calcolo sul tuo impianto (e se vuoi te lo facciamo noi)
Se vuoi farlo da solo, ti basta questo:
Rientro_anni = Costo / (kWh_spostati × 0,22)
Dove:
- Costo = costo batteria installata
- kWh_spostati = kWh annui che la batteria ti fa autoconsumare in più
- 0,22 = (0,30 − 0,08) nel nostro esempio
Se invece vuoi che lo calcoliamo noi in modo preciso, mandaci:
- potenza impianto (kW)
- produzione annua (kWh) o screenshot app inverter
- consumi annui (kWh) (una bolletta va benissimo)
- se hai già una stima di autoconsumo/immissione
Conclusione onesta: non conviene su ogni impianto, ma nei retrofit domestici con surplus diurno e consumi serali può convenire: il rientro dipende dai tuoi consumi serali, dalla taglia della batteria e dai prezzi dell’energia, ed è una stima, non un risultato garantito (con la detrazione si accorcia).
