I sistemi di cui si parla sono quelli della sortiment av natriumjonbatterier Heiwit.
Hur mycket råmaterial behövs egentligen för natriumjonbatterier? Den vetenskapliga beräkningen, enkelt förklarad
Spoiler: nej, havet skulle inte avsaltas om alla världens batterier var natriumjonbatterier. Vediamo perché.
Quando si parla di batterie al sodio, una delle obiezioni più diffuse è questa: “Se il sodio viene dal mare, allora per fare abbastanza batterie bisognerebbe desalinizzare gli oceani”. È un’immagine suggestiva, ma è sbagliata.
La realtà è molto diversa: il sodio è uno degli elementi più abbondanti, diffusi e accessibili sulla Terra. Si trova nel mare, certo, ma anche in enormi giacimenti di sale, in salamoie naturali e in una filiera industriale che già oggi movimenta quantità gigantesche di cloruro di sodio. Per questo, dal punto di vista della disponibilità della materia prima, il sodio parte da una base molto più sostenibile e scalabile del litio, särskilt för stationär lagring.
Med andra ord: la sfida delle batterie agli ioni di sodio non è trovare abbastanza sodio. La sfida è trasformare una materia prima abbondante ed economica in celle sempre più efficienti, durevoli, sicure e industrializzabili.
Kort svar: anche in uno scenario globale molto spinto, la quantità di sodio necessaria per alimentare decine di TWh di storage sarebbe compatibile con una frazione della filiera mondiale del sale già esistente.
Slutsats: il sodio non richiederebbe di “svuotare il mare”, mentre il litio resta legato a una filiera molto più critica, concentrata e sensibile sotto il profilo estrattivo e geopolitico.
Perché questo tema è importante
La transizione energetica richiederà una quantità enorme di sistemi di accumulo. Con l’aumento di fotovoltaico ed eolico, il mondo avrà bisogno di batterie in grado di immagazzinare energia in modo sicuro, economico e scalabile.
Ed è qui che entra in gioco una domanda decisiva: Räcker råvarorna verkligen till?
Per il litio, la questione è centrale. Per il sodio, invece, il quadro cambia radicalmente: parliamo di un elemento estremamente abbondante, già presente in enormi flussi industriali e distribuito in modo molto più ampio. Questo è uno dei motivi per cui il sodio rappresenta una delle strade più promettenti per una sostenibilità reale dello storage su larga scala.
Hur många batterier skulle världen behöva?
Non esiste un solo numero definitivo, perché il futuro dello storage sarà composto da più tecnologie: batterie, pompaggio idroelettrico, accumuli termici, idrogeno e altre soluzioni. Ma per fare un ragionamento scientifico serve uno scenario di riferimento.
Vi kan använda tre enkla nivåer:
- 1 TWh ackumulerings-di: mycket stort men fortfarande partiellt scenario
- 10 TWh: globalt scenario mycket relevant
- 30 TWh: En mycket ambitiös global vision för elektrochemisk lagring
Per capire l’ordine di grandezza: 30 TWh significano 30 miliardi di kWh di capacità installata. È uno scenario volutamente estremo, utile proprio per testare la tesi più forte possibile: se davvero il mondo installasse decine di TWh di batterie al sodio, servirebbe una quantità irrealistica di materia prima?
La risposta, come vedremo, è nej.
Hur mycket natrium (natrium) behöver man för 1 kWh? Den grundläggande fysikaliska beräkningen
För att svara måste man börja med fysiken, inte med intryck.
I ett natriumjonbatteri, varje jon Nej+ transportera en elementär elektrisk laddning. En mol natrium motsvarar ungefär 26,8 Ah överförbar elektrisk laddning.
Med en genomsnittlig cellspänning på ungefär 3,0 V, una mole di sodio può trasferire circa:
26,8 Ah × 3,0 V = 80,4 Wh
Poiché una mole di sodio pesa circa 23 gram, det teoretiska minimum av natrium för att ackumulera 1 kWh è:
1000 Wh / 80,4 Wh × 23 g ≈ 286 g di sodio
Per semplicità divulgativa e per non sottostimare, arrotondiamo a:
0,30 kg natrium per kWh batteri
Questo valore non è uno slogan commerciale, ma un Fysisk storleksordning. Nella pratica può variare in base alla chimica specifica, ai materiali attivi, al design della cella e alle riserve di sodio presenti nel sistema, ma il punto chiave non cambia: la quantità di sodio necessaria resta sorprendentemente contenuta rispetto all’enorme disponibilità naturale del materiale.
Reella talöversättning: från 1 TWh till 30 TWh
| Capacità installata | Natrium behövs | Ekvivalenter i salt (NaCl) | Teoretiskt ekvivalent vid havsvatten |
|---|---|---|---|
| 1 TWh | 300 000 ton | cirka 0,76 miljoner ton | circa 0,03 km³ |
| 10 TWh | 3,0 miljoner ton | cirka 7,6 miljoner ton | circa 0,28 km³ |
| 30 TWh | 9,0 miljoner ton | cirka 22,9 miljoner ton | circa 0,8 km³ |
*Questo dato indica quanta acqua marina conterrebbe, in teoria, quella quantità di sodio. Non significa che sarebbe necessario trattare quell’acqua con impianti di desalinizzazione.
Klar vederläggning: nej, havet skulle inte avsaltas
Qui è fondamentale essere molto chiari.
Natriumjonbatterier kräver inte avsaltning av havsvatten.
La desalinizzazione è un processo pensato per ottenere sött vatten från saltvatten. Batteribranschen behöver dock natriumsalter som kemisk råvara. Det är två djupt olika saker.
Dire che il sodio “può venire dal mare” non significa che il mondo dovrebbe costruire enormi impianti per togliere sale dagli oceani al solo scopo di fare batterie. Il sodio industriale può provenire da:
- salgemma stensalt
- naturlig hälsning
- solavdunstning
- flussi chimici e industriali già esistenti
La rappresentazione corretta non è quindi “un mondo che prosciuga il mare”, ma una filiera che attinge a risorse saline vastissime, già oggi utilizzate dall’industria su scala globale.
Hur stor del av saltkedjan skulle verkligen behövas?
Il cloruro di sodio, cioè il comune sale, contiene circa il 39,3% av natrium. Detta innebär att för att få fram 1 ton natrium krävs det ungefär 2,54 ton NaCl.
Om man tillämpar detta förhållande på scenariot 30 TWh, skulle det behövas ungefär 22,9 miljoner ton salt.
Sembra tanto? In assoluto sì. Ma su scala industriale globale è un numero pienamente compatibile con una grande filiera già esistente.
Il punto cruciale è proprio questo: anche in uno scenario mondiale molto spinto, il sodio necessario per le batterie rappresenta una quantità gestibile rispetto ai flussi globali del sale.
Questa è una delle ragioni per cui, dal punto di vista materiale, il sodio è strutturalmente più sostenibile del litio: non perché richiede “meno chimica”, ma perché si basa su una risorsa immensamente più diffusa, più accessibile e meno critica.
E dal mare quanto sodio si “prenderebbe” in teoria?
L’acqua marina contiene circa 35 gram salt per kilogram e il sodio è uno dei suoi componenti principali. In media, si può stimare una concentrazione di circa 10,8 gram natrium per kilogram havsvatten.
Detta betyder att 1 kubikmeter havsvatten innehåller cirka 11 kg natrium.
Så, för scenariot från 30 TWh, det skulle behövas motsvarande innehåll på ungefär 0,8 km³ di acqua marina.
Även detta nummer måste tolkas korrekt:
- è minimal i förhållande till haven;
- non implica alcuna “desalinizzazione del pianeta”;
- serve solo a mostrare che la quantità di sodio in gioco è piccola rispetto alle risorse disponibili.
Il vero confronto da fare è con il litio
Quando si valuta la sostenibilità di una chimica per batterie, non conta solo la prestazione elettrochimica. Conta anche la base materiale: dove si trovano gli elementi, quanto sono diffusi, quanto è critica la filiera, quanto pesa l’estrazione, quanto è vulnerabile la catena di approvvigionamento.
Ed è qui che il sodio mostra uno dei suoi vantaggi più forti.
Per il litio, una stima comunemente utilizzata è di circa 160 gram litiummetall per kWh. Genom att tillämpa detta värde på 30 TWh di lagring, skulle det komma till ungefär:
4,8 miljoner ton litium
Il punto non è dire che il litio non servirà più. Il punto è capire la differenza tra due mondi molto diversi:
- den natrium si appoggia a una base materiale vastissima, distribuita, economica e chimicamente già presente in filiere enormi;
- den litium resta legato a una catena di approvvigionamento più delicata, più concentrata geograficamente, più esposta a tensioni industriali e geopolitiche.
Sammanfattningsvis: il litio è più leggero e più energetico per unità di massa, ma il sodio è molto più abbondante e molto più naturale da scalare sul piano delle materie prime.
Perché questo conta davvero per la sostenibilità
Quando si parla di sostenibilità non bisogna fermarsi alla parola “green”. Bisogna chiedersi: questa tecnologia può essere prodotta in grandi volumi senza creare nuove dipendenze critiche?
Nel caso del sodio, la risposta è molto più incoraggiante rispetto al litio, soprattutto per applicazioni come:
- bostadsackumulering
- Handels- och industrilager
- solcellssystem
- el-nät och storskalig elproduktion
Per queste applicazioni, la priorità non è solo avere la massima densità energetica possibile. È avere anche:
- tillgängliga råvaror
- maggiore stabilità dei costi
- catene di fornitura più robuste
- ökad säkerhet
- en verkligt skalbar teknik på lång sikt
Ed è qui che il sodio può rappresentare una forma di sostenibilità più concreta: icke-teoretisk, inte bara miljömässig i en narrativ mening, utan industriell, materiell och systemisk.
Den vetenskapliga slutsatsen
Om världen installerade tiotals TWh av natriumjonbatterier, Vi borde inte avsalta havet e non ci troveremmo davanti a un problema di scarsità intrinseca della materia prima.
Dovremmo invece fare ciò che ogni grande tecnologia richiede:
- industrialisera produktionen
- raffinera i material
- optimera cellkemi
- förbättra processer, elektronik, BMS och systemintegration
Questo è il punto fondamentale: la sfida del sodio non è l’abbondanza della risorsa, ma la maturazione della tecnologia.
Sammanfattningsvis: il sodio non è interessante perché “viene dal mare”, ma perché si basa su una materia prima straordinariamente abbondante, diffusa e già disponibile su scala industriale. Per questo, nel lungo periodo, rappresenta una delle basi più solide per uno storage davvero sostenibile.
Domanda finale: la vera sostenibilità dello storage passerà dal sodio?
Per alcune applicazioni ad altissima densità energetica il litio continuerà a essere centrale. Ma quando il tema è lagra så mycket energi säkert, tillgängligt, reproducerbart och globalt skalbart, har natrium ett mycket starkt argument för sin sak: la materia prima non è il problema.
Ed è proprio per questo che sempre più attenzione si sta spostando verso le batterie agli ioni di sodio: non come curiosità tecnologica, ma come candidata seria a rendere lo storage energetico più resiliente, più democratico e più sostenibile per il pianeta.
Contenuto tecnico redatto e sottoposto a revisione interna da HEIWIT R&D, la funzione che qualifica le celle e conduce le prove sui sistemi di accumulo Heiwit.
