Nel mondo dell’energia rinnovabile, ci sono momenti che segnano un prima e un dopo. L’installazione della prima batteria agli ioni di sodio da 10 kWh in Italia e in Europa è uno di questi. Non è solo un traguardo per Heiwit, ma un segnale forte di cambiamento per l’intero settore dell’accumulo energetico.
La batteria è oggi pienamente operativa presso la nostra sede di Caronno Pertusella (VA), dove può essere visitata e vista in funzione su appuntamento. È un passo concreto verso un futuro senza litio, più sostenibile, sicuro e accessibile.
Perché il sodio?
Il litio è stato finora l’elemento chiave per le batterie di accumulo, ma presenta una serie di criticità: costi elevati, dipendenza geopolitica da paesi extra-europei, rischio di incendi ed esplosioni, difficoltà di riciclo. Il sodio, al contrario, è abbondante in natura.
Inoltre, le batterie al sodio sono più stabili dal punto di vista termico e meccanicamente più sicure. La nostra tecnologia proprietaria Heiwit sfrutta appieno queste caratteristiche, portando sul mercato un prodotto all’avanguardia, interamente progettato in Europa.
Le specifiche tecniche della prima installazione
La batteria installata ha una capacità nominale di 10 kWh e integra un inverter ibrido da 6 kW che gestisce sia la carica/scarica della batteria che la connessione con un impianto fotovoltaico o la rete. È predisposta per la funzione UPS, ovvero è in grado di fornire energia anche in caso di blackout, garantendo continuità alle utenze essenziali dell’edificio.
Il sistema è dotato di monitoraggio remoto: ogni cliente può visualizzare in tempo reale la carica della batteria, l’energia prodotta, consumata, immessa o prelevata dalla rete, direttamente da smartphone o PC.
Le celle agli ioni di sodio utilizzate sono il risultato di un processo di ricerca avanzato, sviluppato per garantire la massima affidabilità anche in cicli di carica/scarica quotidiani. Il pacco batteria è realizzato con materiali 100% riciclabili, e l’intero sistema è privo al 100% di litio e cobalto.
E per dare ulteriore garanzia di qualità: 10 anni di garanzia italiana, con assistenza diretta da parte del nostro team.
Dove vederla in funzione
La batteria è installata presso la nostra sede di Caronno Pertusella (VA), in provincia di Varese, ed è visibile su appuntamento. È collegata a un impianto fotovoltaico e serve da accumulo domestico reale: non un test da laboratorio, ma una soluzione pronta per il mercato, che dimostra ogni giorno la sua efficacia nel mondo reale.
Durante le visite è possibile vedere il sistema in funzione, esplorare il monitoraggio energetico e porre domande ai nostri ingegneri.
Disponibile per la prenotazione
La batteria è già disponibile per la prenotazione. I primi esemplari saranno consegnati entro 3 mesi dall’ordine. La produzione è avviata in lotti limitati, per garantire la massima qualità in ogni fase. Ogni unità viene testata singolarmente prima della spedizione.
Un passo oltre la sostenibilità
L’introduzione delle batterie agli ioni di sodio rappresenta un cambio di paradigma per il settore:
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Zero litio, zero cobalto: la filiera produttiva è libera da materiali rari o critici.
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Riciclabilità totale: i materiali impiegati possono essere reimmessi nel ciclo produttivo senza creare rifiuti pericolosi.
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Sicurezza: la batteria non è soggetta a rischio di incendio o esplosione, anche in caso di danneggiamento.
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Produzione europea: meno emissioni legate al trasporto, maggiore trasparenza e controllo sulla qualità.
Tutti questi aspetti rendono la batteria Heiwit non solo una scelta tecnologicamente avanzata, ma anche etica e sostenibile.
Per chi è pensata?
La batteria da 10 kWh è perfetta per:
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Impianti fotovoltaici domestici: ottimizza l’autoconsumo, riduce la dipendenza dalla rete e protegge dagli aumenti del costo dell’energia.
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Uffici o piccole attività: garantisce continuità operativa anche in caso di interruzioni elettriche.
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Edifici multipli o piccoli condomini: può essere integrata in comunità energetiche locali.
La flessibilità dell’inverter ibrido e la modularità del sistema consentono di adattare la batteria anche a scenari più complessi o a future espansioni.
Il contesto: perché è importante
L’installazione di questa prima batteria in Europa avviene in un momento storico cruciale: il tema dell’indipendenza energetica è sempre più sentito, e l’Europa sta cercando soluzioni che riducano la dipendenza da materie prime critiche e da fornitori extra-UE.
Il sodio rappresenta un’alternativa strategica che potrebbe cambiare le regole del gioco. Heiwit è tra le prime realtà in Europa a renderla concreta, grazie a un approccio integrato che unisce ricerca, sviluppo e produzione locale.
Cosa succede ora?
Nei prossimi mesi prevediamo:
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L’avvio della produzione su più larga scala
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L’ottenimento di ulteriori certificazioni (oltre alla CE e alla CEI-021 già presenti)
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L’introduzione di nuove taglie e formati (anche industriali)
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L’apertura di una rete di installatori partner su tutto il territorio italiano
E soprattutto, l’arrivo delle prime batterie nelle case dei nostri clienti, che potranno così diventare parte attiva della transizione energetica.
Conclusione
L’installazione della prima batteria agli ioni di sodio in Europa non è solo una notizia tecnica, ma un evento simbolico. È la prova che un’altra strada è possibile, più pulita, più sicura, e più adatta alle esigenze del nostro tempo.
Heiwit continuerà a lavorare ogni giorno per portare questa tecnologia in tutte le case e le imprese che desiderano essere protagoniste del cambiamento.
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