Abbiamo parlato di crisi climatica. Oggi spieghiamo una delle cause che sta generando questo pericoloso fenomeno ambientale.
Dietro ai problemi che stanno affliggendo il nostro pianeta, ci sono dei settori economici e industriali che contribuiscono alla creazione di smog e all’emissione di grandi quantità di CO2. L’industria energetica, responsabile di circa i due terzi delle emissioni inquinanti secondo l’AEA, spesso utilizza combustibili fossili per generare energia elettrica, contribuendo così all’aumento di anidride carbonica e altre sostanze nocive nell’atmosfera.

Cosa sono i combustibili fossili?
I combustibili fossili sono risorse naturali di origine organica, formatesi nel corso di milioni di anni attraverso il processo di decomposizione di organismi viventi, come piante e animali, seppelliti sotto strati di sedimenti. Questi materiali organici subiscono un processo di trasformazione chimica noto come litificazione, che li trasforma in depositi di carbonio ricchi di energia, come il carbone, il petrolio e il gas naturale.
A fronte di questa informazione, qualcuno potrebbe pensare: se si tratta di risorse provenienti dalla natura, come mai ci preoccupano tanto?
Questi combustibili sono caratterizzati da elevati contenuti di carbonio e idrogeno e vengono utilizzati come principali fonti di energia in tutto il mondo per la produzione di elettricità, il riscaldamento, il trasporto e l’industria. Tuttavia, la loro combustione rilascia grandi quantità di gas serra e altri inquinanti nell’atmosfera, contribuendo al riscaldamento globale e all’inquinamento atmosferico, con gravi conseguenze per la salute umana e l’ambiente. Approfondiamo meglio questo discorso.
Combustibili fossili: utilizzi, vantaggi e svantaggi
L’utilizzo dei combustibili fossili ha radici storiche che risalgono alla fine del XVIII secolo, durante la rivoluzione industriale in Europa e America del Nord. Questo periodo ha segnato un forte aumento della domanda di energia da parte delle industrie, principalmente soddisfatta dall’uso del carbone fino agli anni ’50. L’Inghilterra, in particolare, ha tratto vantaggio dalla presenza di giacimenti di carbone che hanno alimentato l’inizio della rivoluzione industriale.
Nel corso del XX secolo, l’uso dei combustibili fossili è cresciuto significativamente, con il petrolio che ha sostituito gradualmente il carbone come principale fonte energetica, essendo più conveniente ed efficiente dal punto di vista economico e ambientale. Nel 1955, i combustibili fossili rappresentavano il 52% del fabbisogno energetico mondiale, aumentando al 64% nel 1970.
Attualmente, i combustibili fossili coprono più dell’85% del fabbisogno energetico globale, con il petrolio che contribuisce al 40%, il carbone al 26% e il gas naturale al 23%. Questi numeri riflettono la dipendenza globale da queste risorse per soddisfare le esigenze energetiche quotidiane.
Rischi legati ai combustibili fossili
Oggi si parla molto della pericolosità dei combustibili fossili per la salute delle persone e dell’ambiente, ma allora perché non si smette di usarli? Questo perché hanno caratteristiche vantaggiose: sono molto concentrati in energia rispetto al loro volume, possono essere facilmente trasportati e immagazzinati, sono compatibili con macchinari semplici e hanno un costo relativamente basso.
Tuttavia, i vantaggi non riescono a superare gli svantaggi. Questi combustibili producono inquinanti che vengono rilasciati nell’aria durante la loro combustione, come l’anidride solforosa che contribuisce alle piogge acide. Inoltre, l’uso dei combustibili fossili porta all’aumento della quantità di anidride carbonica nell’atmosfera, un gas responsabile del surriscaldamento globale.
Ci sono poi altri pericoli legati ai combustibili fossili. Le fuoriuscite di petrolio durante le operazioni di estrazione e trasporto sono una minaccia costante per gli ecosistemi marini e costieri. Inoltre, l’estrazione del carbone può contaminare le risorse idriche sotterranee, causando il drenaggio acido delle miniere e danneggiando gli habitat acquatici. I rifiuti solidi, come il materiale estratto durante l’estrazione del carbone, contribuiscono ulteriormente alla pressione sull’ambiente e alla necessità di smaltimento responsabile.
Un’altra criticità è che i combustibili fossili non sono rinnovabili, il che significa che la loro disponibilità è limitata e si stanno esaurendo a causa dell’elevata domanda di energia. Questo porta a un progressivo aumento dei prezzi e ha spinto molti paesi a cercare alternative energetiche più sostenibili.
Per affrontare questi problemi, sono necessarie politiche e tecnologie che promuovano fonti di energia pulita e rinnovabile, riducendo al contempo la dipendenza dai combustibili fossili. Questo permetterà di proteggere l’ambiente e la salute delle persone, riducendo l’impatto negativo dei combustibili fossili sull’aria che respiriamo e sul nostro clima.
Decarbonizzazione, rinnovabili, obiettivi clima Europa 2030
Nonostante le sfide poste dall’uso dei combustibili fossili, c’è motivo di ottimismo guardando al futuro. La transizione verso fonti di energia rinnovabile è già in corso e rappresenta una soluzione chiave per la decarbonizzazione e la riduzione dell’impatto ambientale. Le energie rinnovabili come il sole, il vento, e l’acqua offrono un approccio sostenibile e a basso impatto ambientale per soddisfare le nostre esigenze energetiche.
Inoltre, l’Europa si è posta ambiziosi obiettivi climatici per il 2030, impegnandosi a ridurre le emissioni di gas serra e aumentare la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili. Questi sforzi non solo contribuiranno a mitigare i cambiamenti climatici, ma anche a creare nuove opportunità economiche e occupazionali nel settore delle energie pulite. Con investimenti mirati, innovazione tecnologica e un impegno globale, possiamo realizzare una transizione verso un futuro più sostenibile e resiliente.
Le energie rinnovabili sono la chiave per questo cambiamento positivo, offrendo una via verso un mondo più pulito, sicuro e prospero per le generazioni future. Scopri come noi di Heiwit facciamo parte di questa transizione: installiamo pannelli fotovoltaici su tetti di aziende, con contratti di noleggio fotovoltaico e acquisto flessibili e convenienti per i nostri clienti. Scopri di più sul nostro sito.
