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Decarbonizzazione: cos’è e a che punto siamo

Gen 26, 2024 | Approfondimenti

Tra gli Obiettivi Climatici dell’Europa per il 2030, vi è anche la decarbonizzazione del settore energetico. Ormai è un termine entrato a far parte del nostro vocabolario quotidiano, ma che cosa significa nel concreto? Come stiamo affrontando questa svolta nel nostro modo di produrre energia elettrica? Scopriamolo nei prossimi paragrafi.

Decarbonizzazione

Una breve definizione di decarbonizzazione

La decarbonizzazione rappresenta uno dei temi centrali nel contesto attuale, poiché la comunità globale si impegna sempre più verso la transizione verso un modello energetico sostenibile e a basse emissioni di carbonio. La decarbonizzazione, dunque, mira a ridurre drasticamente le emissioni di gas a effetto serra, in particolare il biossido di carbonio (CO2), al fine di contrastare i cambiamenti climatici e promuovere uno sviluppo più sostenibile.

Com’è stata prodotta l’energia fino alla nascita dei sistemi sostenibili?

L’energia elettrica tradizionale è comunemente prodotta mediante la combustione di combustibili fossili, come carbone, petrolio e gas naturale, nei cosiddetti impianti termoelettrici. In questo processo, il combustibile viene bruciato per generare calore, che a sua volta viene utilizzato per produrre vapore. Il vapore ad alta pressione aziona quindi una turbina collegata a un generatore, convertendo l’energia cinetica in elettricità.

Questo metodo è stato utilizzato per più di un secolo da solo per sfamare la domanda di energia elettrica in tutto il mondo, ma è arrivato il momento di cambiare paradigma. Infatti, sebbene ampiamente utilizzato, è intrinsecamente inquinante a causa delle significative emissioni di biossido di carbonio (CO2) e altri inquinanti atmosferici prodotti durante la combustione.

Le emissioni di CO2 provenienti da impianti termoelettrici alimentati da combustibili fossili sono una causa primaria dell’innalzamento dei livelli di gas serra nell’atmosfera, contribuendo al riscaldamento globale e ai cambiamenti climatici. L’inquinamento atmosferico associato include anche sostanze nocive come ossidi di zolfo e azoto, particelle sottili e metalli pesanti, con conseguenti impatti negativi sulla qualità dell’aria e sulla salute umana.

Poiché il settore della produzione di energia elettrica è sul podio dei più inquinanti, è stato necessario ripensare i metodi per creare energia e soddisfare il fabbisogno di tutto il mondo. L’Europa ha scelto la decarbonizzazione.

Come si mette in pratica la decarbonizzazione?

Nonostante si parli molto di ambiente dal momento dello scoppio della Pandemia nel 2020, in realtà il termine decarbonizzazione è comparso molto prima nel nostro vocabolario. Dal 2015 si sono intraprese ufficialmente delle manovre per cercare di ridurre la produzione energetica mediante combustibili fossili per abbracciare nuove tecnologie sostenibili.

Da allora, gli Stati membri dell’UE cercano nuove soluzioni per rispettare i punti chiave emersi durante la conferenza ONU sul clima, che si è conclusa con l’Accordo di Parigi. I Paesi hanno dunque via via adottato delle misure per riuscire a ridurre la produzione di CO2 del 55% entro il 2030, in vista dell’individuazione di nuovi obiettivi:

  • installazione di sistemi per la produzione di energie rinnovabili. Queste, come solare ed eolica, hanno registrato notevoli miglioramenti in termini di efficienza e costo. Inoltre, la batteria e lo stoccaggio dell’energia sono diventati elementi chiave nella gestione delle risorse energetiche intermittenti
  • commercio di mezzi di trasporto green e installazione di colonnine di ricarica. L’innovazione nel settore dei trasporti ha visto la crescente adozione di veicoli elettrici, riducendo la dipendenza dai combustibili fossili
  • realizzazione di standard per la decarbonizzazione industriale. Sempre più aziende hanno adottato practise volte alla riduzione dei loro rifiuti ed emissioni. Sono nati standard di sicurezza e qualità che attestano la sostenibilità delle aziende ed è stata introdotta la figura del consulente per l’ambiente e il benessere
  • politiche e incentivi. Infine, gli Stati europei hanno emanato leggi e concesso agevolazioni per l’installazione di pannelli solari sugli edifici e l’efficientamento delle abitazioni.

La domanda che ci poniamo oggi è: tutti questi sforzi hanno portato dei risultati concreti?

Dati attuali sulla decarbonizzazione

L’Europa sta rispettando le linee guida per la decarbonizzazione stabilite entro il 2030? Vediamo alcuni dati importanti:

  • L’Europa ha ridotto le emissioni complessive del 32,5% dal 1990, con il Regno Unito in prima linea con una riduzione del 48,7%
  • Tuttavia, la recente corsa all’uso di gas naturale liquefatto (LNG) e il ritorno al carbone in Germania mettono in luce le sfide legate alla sicurezza energetica
  • Nel 2022 l’Europa ha prodotto più energia da eolico e solare che dal gas, ma rischia comunque di non raggiungere gli obiettivi climatici del 2030, con ritardi significativi nelle tecnologie chiave come l’energia pulita, l’eolico, l’idrogeno e la cattura e stoccaggio del carbonio

L’approccio attuale, guidato da obiettivi arbitrari per il 2030, deve essere riformulato in modo proattivo e pragmatico. Un approccio basato sulle opzioni, che promuova la sicurezza economica e gestisca i rischi, è fondamentale. Questo richiede una pianificazione proattiva, valutazione degli impatti potenziali dei rischi e politiche climatiche flessibili.

L’Italia si trova ugualmente in una situazione critica nel processo di decarbonizzazione, come evidenziato dall’analisi del Zero Carbon Policy Agenda 2023. A meno di sette anni dal 2030 e dagli obiettivi 2050, il Paese deve affrontare una sfida considerevole per ridurre le emissioni di CO2 di 125 milioni di tonnellate. Le emissioni di CO2 sono diminuite solo dell’1% rispetto al 2019, portando le riduzioni totali al 30% dal 2005. I settori più in difficoltà sono i trasporti e l’edilizia, lontani dai target al 2030. Nonostante gli sforzi, il gap da colmare entro otto anni rimane enorme. L’innovazione e gli investimenti sono lenti, con il PNRR in ritardo e risorse ancora insufficienti.

Conclusioni

Il percorso verso la decarbonizzazione rappresenta una sfida cruciale e l’Europa si è impegnata verso la transizione verso un modello energetico sostenibile e a basse emissioni di carbonio. La riduzione delle emissioni di CO2 è fondamentale per contrastare i cambiamenti climatici e promuovere uno sviluppo sostenibile. Tuttavia, la strada verso una produzione energetica pulita e sostenibile è costellata di sfide e richiede un impegno concreto da parte di governi, aziende e cittadini.

La dipendenza globale da combustibili fossili, sostenuta da interessi economici consolidati, rende la transizione verso fonti energetiche sostenibili una sfida politica ed economica. Inoltre, la necessità di infrastrutture aggiornate e resilienti rappresenta un altro ostacolo, poiché molte regioni devono ancora affrontare sfide nella modernizzazione delle reti energetiche. La transizione comporta anche la riconversione di settori economici tradizionali, portando a preoccupazioni legate alla perdita di posti di lavoro e al cambiamento delle dinamiche economiche locali. Superare questi ostacoli richiede un impegno globale, una leadership politica forte e incentivi economici per spingere verso la decarbonizzazione.

Mentre l’Europa ha complessivamente ridotto le emissioni, alcune sfide come l’uso di gas naturale liquefatto e il ritorno al carbone evidenziano la complessità del processo. È fondamentale riformulare gli approcci, adottando strategie proattive e pragmatiche che garantiscano la sicurezza economica e gestiscano i rischi associati.

In questo contesto, le aziende come Heiwit svolgono un ruolo cruciale. Offrendo sistemi solari innovativi per aziende e privati, contribuiamo attivamente alla riduzione delle emissioni e alla promozione di pratiche energetiche sostenibili. Il nostro impegno è quello di guidare la transizione verso un futuro più promettente, e invitiamo tutti a unirsi a noi in questa causa. Con investimenti mirati, politiche flessibili e un approccio collaborativo, possiamo superare le sfide della decarbonizzazione e costruire un mondo più sostenibile per le generazioni future.