Batterie al sale per fotovoltaico

“Batteria al sale” è il nome con cui in Italia si indicano comunemente le batterie agli ioni di sodio: accumulatori che usano il sodio — l’elemento del comune sale da cucina — al posto del litio per immagazzinare energia. Heiwit le produce e le installa su impianti fotovoltaici residenziali e commerciali dal 2024, ed è stata la prima realtà in Italia e in Europa a metterne una in funzione su un impianto reale.

In questa pagina trovi cosa sono davvero, quanto durano secondo i dati raccolti sul campo, cosa determina il prezzo e in quali casi convengono rispetto al litio.

Attenzione: “batteria al sale” indica tre tecnologie diverse

È la confusione più comune, e vale la pena chiarirla subito perché le tre famiglie hanno prestazioni molto diverse tra loro:

Tecnologia Di cosa si tratta Uso su fotovoltaico domestico
Ioni di sodio (Na-ion) Stessa architettura delle batterie al litio, con il sodio come portatore di carica — è la tecnologia Heiwit
Sodio-nichel-cloruro (ZEBRA) Batteria ad alta temperatura, lavora oltre i 250 °C No, pensata per usi industriali e trasporti
Acqua salata (saltwater) Elettrolita a base di sale disciolto in acqua Raramente: bassa densità, ingombri elevati

Quando qui parliamo di batterie al sale intendiamo sempre la prima: ioni di sodio. È l’unica delle tre che sta effettivamente entrando nelle case, perché ha dimensioni e rendimenti confrontabili con il litio.

Come funziona una batteria al sale

Il principio è identico a quello di una batteria agli ioni di litio. Durante la carica gli ioni di sodio si spostano dal catodo all’anodo attraverso un elettrolita; durante la scarica compiono il percorso inverso, e quel movimento genera la corrente che alimenta la casa. A cambiare non è il meccanismo, ma il materiale che fa da navetta.

La differenza pesa soprattutto su tre fronti:

  • Materie prime. Il sodio è fra gli elementi più abbondanti sulla Terra e si ricava anche dall’acqua di mare. Le celle Heiwit non contengono litio, cobalto né nichel.
  • Stabilità termica. La chimica al sodio è meno soggetta a fuga termica, il fenomeno all’origine degli incendi nelle batterie al litio.
  • Comportamento al freddo. Dove il litio perde capacità in modo marcato, il sodio regge temperature molto più basse mantenendo prestazioni utili.

Quanto dura davvero: i dati misurati sul campo

Sulla durata circolano molte stime di laboratorio e pochi numeri reali. Questi vengono dal parco impianti Heiwit installato e monitorato in Italia:

Parametro Valore rilevato Come è stato misurato
Cicli reali per singola batteria oltre 2.000 Impianti in esercizio, monitorati nel tempo
Cicli cumulati dell’intero parco batterie 20.000 Totale aggregato su tutte le unità installate
Vita media di progetto 6.500+ cicli Dato di specifica del prodotto
Autoscarica 0,35% al mese 6% perso in 539 giorni, dal 31/10/2024 al 23/04/2026
Efficienza energetica 95% Dato di specifica

Il dato sull’autoscarica è quello che conviene guardare con più attenzione: significa che una batteria lasciata ferma per un anno intero conserva oltre il 95% dell’energia immagazzinata. Per chi ha una seconda casa o un impianto con lunghi periodi di inattività fa una differenza concreta.

Sicurezza e temperature: cosa dice la certificazione

Le batterie Heiwit sono state testate e certificate da TÜV SÜD. Questi sono gli intervalli riportati nel documento di conformità:

  • Funzionamento: da −25 °C a +60 °C
  • Piena potenza: da −25 °C a +40 °C
  • Stoccaggio: da −40 °C a +70 °C
  • Umidità relativa ammessa: 0–100% RH

In pratica la batteria può essere installata in garage non riscaldati, locali tecnici esterni e zone di montagna senza bisogno di climatizzazione dedicata — scenari in cui una batteria al litio richiederebbe accorgimenti aggiuntivi.

Quanto costa una batteria al sale

Non esiste un prezzo unico, e diffidare di chi ne pubblica uno secco è una buona regola: il costo di un sistema di accumulo dipende da variabili che cambiano da impianto a impianto.

Cosa determina il prezzo finale:

  • Capacità installata. Un 10 kWh e un 20 kWh non scalano linearmente: crescendo la taglia il costo per kWh tende a scendere.
  • Inverter. Se l’impianto è nuovo serve un inverter ibrido compatibile; su un impianto esistente si valuta il retrofit, che spesso permette di riutilizzare parte di ciò che è già installato.
  • Tipo di installazione. Monofase o trifase, posizione della batteria, lunghezza delle tratte, opere elettriche necessarie.
  • Detrazioni fiscali. Le detrazioni per interventi di efficientamento energetico incidono in modo significativo sul costo effettivo e vanno verificate caso per caso.

Il parametro che conta davvero non è però il prezzo d’acquisto, ma l’LCOS (Levelized Cost of Storage): quanto costa ogni kWh che la batteria immagazzina e restituisce lungo tutto l’arco della sua vita. Una batteria che costa di più ma regge molti più cicli può avere un LCOS più basso — ed è esattamente il terreno su cui il sodio compete con il litio.

Richiedi un preventivo per il tuo impianto indicando consumi e configurazione: ti rispondiamo con una cifra riferita al tuo caso, non con un listino generico.

Batterie al sale o al litio: quando conviene il sodio

Ioni di sodio (Heiwit) Litio LFP
Materie prime critiche Nessuna: né litio, né cobalto, né nichel Litio, in parte grafite
Comportamento alle basse temperature Piena potenza fino a −25 °C Perdita di capacità sotto 0 °C
Rischio di fuga termica Molto ridotto Presente, gestito dal BMS
Densità energetica Inferiore: a parità di kWh occupa più spazio Superiore
Costo di acquisto per kWh Oggi generalmente più alto Oggi più basso
Riciclabilità Elevata, senza metalli critici Complessa

Il sodio conviene quando lo spazio non è un vincolo, quando l’installazione è in un ambiente freddo o non climatizzato, quando la sicurezza antincendio è una priorità (locali interni, attività commerciali, strutture ricettive) e quando si ragiona sul costo lungo l’intera vita utile invece che sull’esborso iniziale.

Il litio resta preferibile se lo spazio disponibile è molto limitato o se il budget iniziale è il vincolo dominante. Lo diciamo apertamente: non è la tecnologia giusta per ogni situazione.

Per un impianto nuovo o già esistente

Le batterie al sale Heiwit da 10 kWh sono modulari e si installano in entrambi gli scenari:

  • Impianto nuovo: batteria e inverter ibrido vengono dimensionati insieme sui consumi reali dell’abitazione.
  • Impianto esistente (retrofit): l’accumulo si aggiunge a un fotovoltaico già in funzione, anche di altra marca. È il caso più frequente fra chi ha un impianto installato prima che i sistemi di accumulo diventassero convenienti.

Caratteristiche del modulo standard: 10 kWh di capacità, 48 V, potenza massima 5.000 W, tempo di intervento come UPS 10 ms, peso 130 kg, garanzia italiana di 10 anni su batteria e inverter. I moduli sono impilabili per arrivare a taglie superiori, fino alle configurazioni BESS per uso industriale.

Domande frequenti sulle batterie al sale

Le batterie al sale sono già disponibili in Italia?

Sì. Diversi articoli online sostengono ancora che la tecnologia non sia commercializzata, ma Heiwit ha installato la prima batteria agli ioni di sodio in Italia e in Europa e da allora ha realizzato installazioni in tutta la penisola, dalla Lombardia alla Sicilia, sia residenziali sia commerciali.

Una batteria al sale può prendere fuoco?

Il rischio è sensibilmente più basso rispetto al litio, perché la chimica al sodio è meno soggetta a fuga termica. Nessuna batteria è a rischio zero, ma la stabilità termica è uno dei motivi principali per cui questa tecnologia viene scelta in ambienti interni e attività commerciali.

Quanti anni dura una batteria al sale?

Dipende dai cicli, non dagli anni. Con un ciclo completo al giorno, una vita di progetto di 6.500 cicli corrisponde a circa 18 anni di funzionamento. Le unità Heiwit monitorate sul campo hanno già superato i 2.000 cicli reali.

Funziona anche in inverno o in montagna?

Sì. La certificazione TÜV SÜD indica un funzionamento da −25 °C a +60 °C, con piena potenza garantita fino a −25 °C. È uno dei vantaggi più marcati rispetto al litio.

Si può aggiungere a un impianto fotovoltaico già esistente?

Sì, tramite retrofit, anche su impianti di altre marche. La configurazione va verificata caso per caso in base all’inverter presente.

Quanto costa una batteria al sale da 10 kW?

Il prezzo dipende da capacità, inverter, tipo di installazione e detrazioni applicabili. Non pubblichiamo un listino generico perché sarebbe fuorviante: richiedendo un preventivo ricevi una cifra calcolata sul tuo impianto.

Le batterie al sale contengono litio?

No. Le celle Heiwit agli ioni di sodio non contengono litio, cobalto né nichel.

Approfondimenti

Heiwit S.p.A. progetta e installa sistemi di accumulo agli ioni di sodio per impianti fotovoltaici. Sede operativa in provincia di Varese, rete di installatori partner su tutto il territorio nazionale.